Ancora Bologna: i nazifascisti minacciano e il rettore Calzolari abbassa la testa

Pare che mercoledì 9 il "magnifico" rettore Calzolari abbia vietato la proiezione del documentario NaziRock all’università di Bologna (a Giurisprudenza) perché, così sembra, i legali del nazi-fascista Fiore hanno minacciato di intentare una causa per diffamazione contro l’università.
Il preside di giurisprudenza si è invece giustificato parlando di par
condicio e di possibile influenza del documentario sul voto.
Come dire che prima del voto nessuno deve essere informato perché la cosa potrebbe danneggiare i futuri eletti.
Il documentario in compenso è regolarmente in vendita da settimane da Feltrinelli
Insomma
Calzolari e l’Università di Bologna, davanti alle minacce fasciste,
abbassano immediatamente la testa e si danno all’autocensura
preventiva…

Un altro esempio di gente con la schiena dritta.
In effetti giusto poco tempo fa Calzolari aveva detto, parlando del suo secondo mandato come rettore dell’università di Bologna: "Francamente è stata un’esperienza molto eccitante, ma come si dice in inglese è un wild world, un mondo selvaggio. Questo è diventato un lavoro terrorizzante."
Poveretto.

Un articolo preso dal sito http://www.nazirock.it/
Si dice che il film è stato censurato da Forza Nuova. 

Articolo da il Domani di Bologna del 10 Aprile 2008

Ancora censura per Nazirock

La proiezione del "film inchiesta" Nazi Rock,
organizzato dall’associazione studentesca Sinistra
Universitaria nella facoltà di Giurisprudenza
di Bologna (la proiezione era in
programma ieri sera alle 21) è stata «censurata » da
Forza Nuova, movimento politico di estrema destra, attraverso un’azione
di diffida
da parte dei legali di Roberto Fiore, il segretario
del movimento di estrema destra, nei confronti
dell’Ateneo di Bologna e della facoltà di
Giurisprudenza. «La situazione è resa ancora più grave
dal fatto che il documentario è una semplice inchiesta
del fenomeno fascista dilagante tra una parte
dei giovani italiani – afferma il segretario della
Sinistra Universitaria Alberto Aitini – Naki rock è composto
da una fedele riproposizione delle testimonianze dei militanti di
Forza Nuova
senza alcun commento esterno. E’ quindi
paradossale che le persone che si pongono in
rappresentanza di queste idee si oppongano
alla loro diffusione».
I ragazzi che avevano organizzato la proiezione
si dicono anche amareggiati e delusi dall’atteggiamento
assunto dal «nostro Ateneo, dal
quale ci si aspetterebbe più coraggio nell’appoggiare
iniziative che si propongono di fare
informazione».
La proiezione del film sarà comunque riproposta
dall’associazione nei prossimi giorni, o
negli spazi dell’università o durante la festa de
l’UNIversiTA’ che si terrà in piazza rossini dal 15
al 23 aprile.

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2 Responses to Ancora Bologna: i nazifascisti minacciano e il rettore Calzolari abbassa la testa

  1. newmediologo says:

    NAzirock si limita a riprendere quanto avvenuto durante il Campo d’Azione di Forza Nuova svoltosi a Marta (VT) nel 2006.. Ci sono alcune interviste a dei militanti nelle quali il giornalista li lascia parlare senza esprimere opinioni.. Quindi se queste persone sfilano con uno striscione con scritto “Più NAZIFASCISMO PER TUTTI” la responsabilità è solo loro e di chi ha permeso questo.. Se durante le esibizioni dei gruppi musicali la gente va sotto il palco e fa il saluto nazista gridando “Sieg Heil” la responsabilità è solo loro e non vedo quale diffamazione ci possa essere nel riprendere una manifestazione promossa da un movimento politico quale Forza Nuova nella quale tutti gli eventi si sono svolti sotto l’egida di Forza Nuova ed alla quale hanno partecipato i principali animatori del movimento Forza Nuova.. Quello che il documentario mostra è la pura verità non filtrata e non manipolata, diversamente non sarebbe stato un documentario.. Tutte le clips online su YouTube sono in presa diretta senza alcun montaggio “ad arte” e le interviste sono state spontaneamente rilasciate da militanti di Forza Nuova nel luogo in cui si svolgeva la manifestazione.. La censura è un boomerang visto che non fa altro che dare una ottima visibilità a ciò che si vorrebbe nascondere.. Se queste persone vogliono intavolare un dialogo politico visto che c’è del buono anch enei loro programmi, abbiano almeno il buon gusto di assumersi la responsabilità di quello che dicono e fanno i loro militanti..
    Questa è la DEMOCRAZIA..

  2. gioegio says:

    su questo la Mafai e Della Loggia non scriveranno nulla. ma si sa il diritto ad esprimersi non è cosa di tutti…

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